Archive for settembre, 2011

Addio a Wangari Maathai

Si è spenta ieri, all’età di 71 anni, Wangari Maathai, ambientalista, attivista e biologa keniana.

Nell’anno in cui la campagna del movimento NOPPAW – Nobel Peace Prize for African Women sta marciando in tutto il mondo per sensibilizzare l’opinione pubblica al ruolo fondamentale delle donne africane nel processo di crescita e pacificazione nel continente africano, GRIOT ricorda la prima donna africana ad essere stata insignita del Premio Nobel per la Pace, nel 2004, per “il suo contributo alle cause dello sviluppo sostenibile, della democrazia e della pace”.

Wangari Mathaai è stata una donna straordinaria: la prima donna centroafricana ad essersi laureata in biologia nel 1966 presso l’Università di Pittsburg (frequentata grazie al programma “Ponte aereo Kennedy” che provvedeva con borse di studio all’istruzione dei migliori studenti africani), Wangari Mathaai ha lavorato per alcuni anni presso la facoltà di biologia dello stesso ateneo, acquisendo le competenze e la sensibilità che l’avrebbero portata a creare il Green Belt Movement, nel 1977. Il movimento intraprese negli anni novanta una vasta campagna di sensibilizzazione mondiale: la sua preoccupazione principale erano gli effetti sulla natura di un disboscamento selvaggio che stava erodendo piano piano le sterminate riserve naturali dell’Africa centrale. Nel corso della sua esistenza, il movimento ha piantato più di 40 milioni di alberi in Kenya, contribuendo a combattere l’erosione e l’impoverimento del territorio. L’instancabile attivismo ambientalista di Wangari Mathaai ha contribuito a far conoscere la sua causa in tutto il mondo, tanto che nel 2006 fu tra le 7 donne scelte per i loro particolari meriti a portare la bandiera olimpica in occasione dell’inaugurazione dei XX Giochi olimpici invernali di Torino. Wangari Maathai è stata inoltre membro del parlamento keniano e, tra il gennaio del 2003 e il novembre 2005, viceministro dell’Ambiente e le Risorse Naturali nel governo del presidente Mwai Kibaki.

La lunga malattia che già da tempo l’affliggeva l’ha stroncata all’età di 71 anni: la sua eredità è viva nel senso più vero del termine, viva nel verde degli alberi che ha contribuito a far piantare, nella terra che invece di inaridirsi si arricchisce e diventa più fertile, nelle piogge che cadono e nell’aria che si respira. Viva anche nell’opera delle tantissime donne africane che, come lei, ogni giorno in Africa impegnano le loro risorse e i loro talenti per risolvere i problemi del continente cercando una via di pace, di democrazia e di collaborazione che travalichi i confini di status, di genere, di appartenenze culturali e religiose. La Terra è di tutti, ed è la nostra risorsa principale: una vita dedicata alla sua difesa è l’eredità importantissima che Wangari Mathaai lascia a tutti quanti, un testimone da raccogliere, a tutti i costi.

Nota: Le informazioni sulla biografia di Wangari Maathai sono state prese da Wikipedia. L’immagine è utilizzata secondo i termini Creative Commons Attribution-Share Alike 3.0 Unported license. Foto: Martin Rowe

 

Le scuole che ci piacciono

Lo scorso anno abbiamo iniziato un coinvolgente percorso di eventi e iniziative che hanno coinvolto alcune scuole romane e di Frosinone. Nella sezione “Progetti” del blog troverete qualche dettaglio in più sulla tre giorni “Africa: Biografia di un continente”, organizzato con la collaborazione della rivista Internazionale, e grazie ai contributi della Fondazione Lettera27 e della Regione Lazio. Un festival dedicato al cinquantenario delle indipendenze africane, che si è svolto nel mese di ottobre e che ha visto la partecipazione di scrittori e scrittrici, studiosi e accademici, ma soprattutto tanti tanti ragazzi che, guidati dai loro insegnanti, hanno seguito incontri e seminari, letto i libri che abbiamo proposto, fatto mille domande ai relatori.

Insomma, è stata davvero una bella avventura, che proseguirà anche quest’anno con il nuovo progetto targato Officina GRIOT, “Roma in Africa – L’Africa a Roma”. Presto vi racconteremo di più di questo progetto, intanto cliccando qui potrete guardare un video elaborato da Giammarco Russo, della 4 C dell’Istituto “Leon Battista Alberti” di Roma. A Giammarco, ai suoi compagni e alle sue intrepide insegnanti rivolgiamo un grazie di cuore!

 

Presentazione del laboratorio di scrittura “Parole d’inchiostro”, con Cristina Biasini

Venerdì 23 settembre, alle ore 18.30, sarà presentato il laboratorio di scrittura “Parole d’inchiostro”

Sarà presente Cristina Biasini, curatrice del laboratorio

Scrivere non è soltanto uno straordinario mezzo di comunicazione che consente agli esseri umani di trasmettere pensieri e idee a distanza – di tempo e spazio – ma può anche essere un vero piacere, un atto che consente all’immaginazione di prendere letteralmente forma. Spesso però, il risultato dell’impulso a mettere su carta (o, più spesso, su computer) un’idea, un pensiero, una storia, un ricordo delude l’aspirante scrittore o scrittrice, e non tanto per le sue carenze formali, ma perché distante o estraneo a ciò che inizialmente ci si era riproposti di narrare. Il laboratorio organizzato da Officina GRIOT e a cura di Cristina Biasini, “Parole d’inchiostro”, vuole tentare di offrire dei percorsi di “pratica” della scrittura: una pratica che passa sicuramente attraverso la padronanza di strumenti tecnici, ma anche dalla capacità di ascoltarsi e capire cosa davvero si ha da dire e si vuole dire. Un percorso lungo il quale gli amanti della scrittura si imbatteranno dunque non solo negli strumenti necessari a raccontare una storia, ma anche nei metodi per alimentare e rendere produttiva la propria creatività.

Durante la presentazione, Cristina Biasini sarà felice non solo di raccontare qualcosa di più di se stessa e del laboratorio che intende svolgere, ma soprattutto di rispondere alle domande di quanti fossero interessati o anche semplicemente incuriositi dal laboratorio. L’incontro sarà seguito da un piccolo aperitivo di benvenuto.

 

Nota: L’immagine è utilizzata secondo i termini Creative Commons Attribution-Share Alike 3.0 Unported license. Foto: Heyman Dullaert

 

Share Your Knowledge | I saperi di GRIOT in Creative Commons

Come vi avevamo anticipato qualche giorno fa, ecco una piccola grande novità da GRIOT, che farà molto piacere – speriamo – a chi tra voi è particolarmente sensibile alle tematiche relative alla libera circolazione e condivisione dei saperi.

Una premessa, prima di tutto. Da qualche mese l’associazione culturale Officina GRIOT è coinvolta in un progetto promosso dalla Fondazione Lettera27 e da Fondazione Cariplo dal titolo, suggestivo, di “Share Your Knowledge“, condividi il tuo sapere. Scopo del progetto, sensibilizzare istituzioni culturali di vario tipo all’adozione di licenze libere Creative Commons per i contenuti prodotti, al fine di consentire una più ampia circolazione di saperi e di diffondere un modo aperto, condiviso e partecipato di creare sapere.

Officina GRIOT ha aderito con entusiasmo a quest’iniziativa, e ha scelto di rilasciare tutti i contenuti di testo prodotti dall’associazione culturale e dalla Libreria GRIOT in una licenza CC-BY-SA, la stessa adottata dall’enciclopedia libera Wikipedia.
Cosa vuol dire tutto questo? E’ presto detto: d’ora in avanti tutti i contenuti pubblicati sui siti www.libreriagriot.it e www.officinagriot.org saranno liberamente accessibili a chi volesse diffonderli, utilizzarli, modificarli… insomma, disseminarli in rete e anche fuori, con l’unico obbligo di rispettare le richieste della licenza CC-BY-SA: citare la fonte da cui i contenuti vengono presi, e impegnarsi a diffonderli e riutilizzarli con la stessa licenza. Soltanto così ciascun passaggio accrescerà il sapere, e lo manterrà sempre aperto e libero di continuare a circolare.

I contenuti in questione riguardano praticamente tutto quello che trovate sui nostri siti: recensioni dei libri, comunicati e news su eventi e iniziative, biografie di autori ed esperti, progetto grafico dei siti stessi, foto, video… tutto insomma, tranne – per ovvi motivi – le immagini di copertina dei libri nella sezione dello shop online.

Vi invitiamo dunque a “saccheggiare” i nostri siti a partire da settembre, incorporando i nostri contenuti sui vostri blog, siti web o, meglio ancora, utilizzandoli per migliorare voci Wikipedia inerenti all’Africa o creandone di nuove per autori o libri ancora non presenti sull’enciclopedia libera! Entrereste tutti a pieno titolo nello spirito di Wikiafrica, altro progetto ambizioso di Lettera27, al quale GRIOT ha aderito già da tempo, con l’iniziativa Africa tra le righe (ma di questo vi parleremo meglio più in là!).

Torneremo spesso su questo progetto, che ci sta molto a cuore: aver “liberato” i nostri contenuti, infatti, non è che un primo passo per noi. L’obbiettivo è trasformarvi tutti in tanti Wikipediani, impegnati a creare sull’enciclopedia libera più vasta del web voci “africane” non ancora presenti, ma per noi – e per voi – preziosissime! Per ora non ci resta che augurarvi buona esplorazione dei nostri siti!

GRIOT Blogger

Eccoci diventati anche blogger! Griotte e griotti, abbiamo deciso di dare vita a questo spazio più agile e interattivo rispetto a un sito standard, perché vorremmo tenervi informati non solo sulle nostre attività (corsi, laboratori, seminari, progetti), ma anche sulle “avventure” in cui allegramente Officina GRIOT continua a imbarcarsi. Una sorta di diario, dunque, che vorremmo aprire anche a voi, ospitando vostre riflessioni e interventi, recensioni di libri, film, mostre, dischi che avete particolarmente amato, racconti di viaggi e incontri, sempre naturalmente con l’Africa nel cuore.

E intanto, vi annunciamo che stiamo lavorando per mettere assieme il più succulento programma di corsi di lingua che Roma abbia mai visto: da ottobre, sarà possibile studiare da noi non solo arabo (con svariati livelli che partono dall’arabo di base fino all’arabo giornalistico), ma anche il dialetto egiziano (uno dei più diffusi e parlati nel mondo arabo), lo swahili, l’amarico e il somalo. Ai nostri insegnanti “storici” (Redha e Ahmed per quanto riguarda l’arabo, e Marco per quanto riguarda lo swahili) si aggiungeranno due nuovi “acquisti”: Aster Carpanelli, educatrice italo-somala, si occuperà del corso di amarico, mentre Cristina Ali Farah, scrittrice italo-somala, sarà la nostra insegnante di somalo. Insomma, se avete in programma un viaggio, o se per lavoro avete la necessità di approfondire una di queste lingue, o se siete stati stregati da un libro o un film e volete conoscere più da vicino i mondi culturali e sociali che si nascondono dietro queste lingue, fatevi avanti. QUIQUI troverete tutte le informazioni “tecniche”, ma potete sempre telefonare in libreria, dal martedì alla domenica dalle 11 alle 20.

Se invece vi sentite degli scrittori in erba, se mettere su carta storie e avventure è sempre stata la vostra passione, “Parole d’inchiostro” è quello che fa per voi! Un laboratorio di teoria e pratica della scrittura, a cura della sceneggiatrice, traduttrice e saggista Cristina Biasini, per esplorare l’universo della scrittura e appropriarsi di qualche strumento che trasformerà il momento della scrittura in un vero e proprio piacere. Sabato 23 settembre la Libreria GRIOT organizzerà una presentazione del corso, che inizierà a ottobre. QUI intanto le informazioni tecniche.

Che altro? Ah, sì! Siete degli smanettoni e la condivisione è per voi la parola d’ordine della nuova era? A breve GRIOT (Libreria e Officina) vi faranno un regalino!

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